La Newsletter del Presidente

NEWSLETTER n° 6
A proposito di campi e integrazione

Lunedi abbiamo deciso di presenziare alla convocazione del Consiglio Comunale,  in  quanto  all’ordine  del giorno vi era anche la proposta relativa al campo sintetico dello stadio Ferrario. Non come qualcuno pensa in modo interessato bensì solo e soltanto per capire quali erano le motivazioni che spingono una Giunta a deliberare tale investimento per un campo d’allenamento.

Devo dire che è interessante assistere, all’interno della sala del Consiglio Comunale, alla discussione relativa agli ordini del giorno presenti. E pensare che la stessa non mi ha mai attratto. Diversamente invece dico che ho sbagliato a non interessarmene mai. Sbagliavo.

Sbagliavo perché quando sei li ti rendi effettivamente conto di quanto la politica determini, anche all’interno di un Consiglio Comunale, sulle scelte “rivolte” alla comunità, la quale (per propria colpa) non è presente, e quindi ignara delle stesse decisioni. C’eravamo per capire quali fossero le argomentazioni, delle forze politiche, anzi Liste Civiche, in relazione alla proposta del Sig. Sindaco relativamente al nuovo campo d’allenamento.

La formulazione presentata è quella di “utilizzare parte dell’avanzo di esercizio, accedendo ai bandi Regionali che dovrebbero garantirne metà della copertura; la stessa comunque garantita al 100% dal bilancio Comunale proponente”. Per rendervi l’idea basta riportare, per far capire l’ilarità di certi Consiglieri nei confronti dei cittadini l’affermazione che il campo sintetico  sarebbe  stato  comunque  pagato  dall’intervento della Regione Lombardia. Peccato che quel  bando  (come  riportato  dagli  organi  di  stampa) tanto enunciato sia una gran bufala. Su 152 richiedenti (Comuni) Merate è al 94° posto e i soldi  sono solo per 11 Comuni. Non entro nei meandri della burocrazia non essendone all’altezza, valuto solo  sulla base della precedente argomentazione le varie posizioni in campo all’interno del Consiglio. Tali valutazioni, nella stragrande maggioranza poste in modo “politico” lasciano il tempo che trova, tante che si passa da chi è teoricamente all’opposizione in maggioranza e viceversa. Anche perché quando ho sentito affermare da un Consigliere d’opposizione che l’A.C.D. Brianza è l’unica società che attua l’integrazione a livello giovanile, scusate ma mi sono rispuntati i capelli. Io capisco che quando non si hanno altre argomentazioni non si fatica molto ad inventarne qualcuna, specialmente per chi crede o pensa di fare politica, visto che poi oggi in politica si rappresenta il popolo. Forse occorrerebbe un po’ di pudore visto il ruolo che si ricopre e si vorrebbe ricoprire.

Devo dirvi onestamente che fare quel campo al Cav. Ferrario non mi e non ci tocca, né ci infastidisce non foss’altro per come, negandolo per più anni, questa giunta abbia cambiato idea. Ancor più riscontrando che uno solo di loro ha avuto il coraggio di sfilarsi da quella decisione. Se come è i soldi ci sono, sarebbe stato più opportuno che questa giunta elaborasse un intervento più ampio nel tempo rendendo il centro Sportivo Comunale più adatto alle esigenze delle singole realtà consentendo un utilizzo diversificato tra le stesse e rendendo Merate più attrattiva allo Sport.

Fortunatamente noi, voi tutti atleti/e, allenatori, dirigenti, volontari siamo diversi, e siamo felici di essere quel che siamo. “I bambini  sono  come lavagne indelebili,  qualunque cosa  ci  scrivi se  la portano  dietro  tutta  la vita”. Insegnare ai bambine/e ad essere leali, rispettare gli avversari, l’arbitro, il pubblico in campo e fuori.

SULL’ INTEGRAZIONE:
è una bella parola per chi crede nel significato della stessa. Per noi significa non selezionare, ma consentire   a tutti di giocare, bravi e meno bravi affiancandoli e consentendo a chi è più in difficoltà di migliorare affiancato al compagno più capace; vuol dire accogliere senza distinguerne il colore o la posizione sociale. Significa avere un’officina per far crescere a nostro modo dei campioncini (e sono tanti quelli che abbiamo consegnato nelle mani di società blasonate che riconoscono il nostro lavoro) che nascono in un luogo di aggregazione. Utilizzare questa parola in modo propagandistico e irriverente dimostra quanto inetta sia la sterile propaganda.

Il Presidente O.S.G.B
Emilio Colombo

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NEWSLETTER N° 5

LE NOSTRE FINALITA’, IL NOSTRO STILE

Offrire un’attività sportiva qualificata e organizzata non è da tutti. Ciò è quanto ci contraddistingue e su tali differenze riteniamo di proseguire. Anche questa stagione sportiva ci vede raggiungere quegli obbiettivi che da anni confermiamo: iscritti alla Sez. Calcio 236 atleti suddivisi in 14 squadre; alla Sez. Pallavolo 88 atlete suddivise in 6 squadre. Credo che queste conferme siano il frutto concreto di un’attività rivolta a adolescenti e giovani sul come praticare seriamente lo sport con entusiasmo, impegno e disciplina, che ha anche come fine, il raggiungimento del risultato, al quale si aggiunge però la crescita della persona. Noi guardiamo alla persona nella sua interezza; ci sta a cuore il bambino, il ragazzo, l’adolescente; in questa scelta parallela è importante la qualificazione dei nostri tecnici per ottenere dai nostri atleti a tutti i livelli le singole potenzialità fisiche e tecniche.

Certo questo comporta però anche il rispetto di regole che all’interno di una Società sportiva sono il cardine della sua sopravvivenza. Troppo spesso si assiste a lamentele, ad atteggiamenti poco “educativi” da parte di persone esterne e interne al mondo O.S.G.B. . Ben vengano le critiche; purche esse siano costruttive e non negative; negative quando queste vengono create solo per mera volontà di screditare delle scelte creando inutili discussioni le quali altro non fanno che generare ulteriore confusione; non lo sono quando queste vengono poste in modo corretto e con possibilità di dialogo e analisi tra le varie componenti della nostra Società; il Presidente, il Consiglio Direttivo, i Comitati Tecnici di settore. Tutti vorremmo che all’interno di una Società tutto funzionasse alla perfezione, anche chi dedica gratuitamente il suo tempo all’ O.S.G.B. (quasi 90 persone tra Tecnici e Dirigenti) , all’educazione e alla preparazione sportiva dei ragazzi/e può commettere errori, gli stessi però si risolvono affrontandoli e non partendo dal solo preconcetto della critica, della lamentela a qualunque costo.

Educare con lo sport non è né facile né scontato. Richiede pazienza e sacrificio. Costa fatica proporre uno sport di qualità, (ancor più oggi dove si ricerca per i ragazzi/e per lo più da parte dei genitori che dei ragazzi soluzioni per loro sempre più legate all’agonismo forsennato ed alla vittoria a tutti costi) che sia realmente  un fattore che contribuisca a contribuire nei giovani di oggi il capitale umano di domani. È faticoso costruire e offrire un modello di attività che faccia dello sport una cosa seria fra le cose serie della vita, uno sport capace di accogliere: i bravi e i meno bravi, abili e disabili, campioni o no.

In quest’ottica abbiamo ritenuto utile inserire nelle nostre attività una scelta unica nel Meratese ; inserire la volontà di intraprendere come O.S.G.B. un nuovo cammino una nuova esperienza ed una scommessa unica nel suo genere per una Società Sportiva: Aprire un Corso di Propedeutica allo Sport per bambini diversamente abili. La riteniamo un’occasione per consentire a Loro di giocare, provare sport diversi, stare insieme. L’appuntamento è per SABATO 13 DICEMBRE presso la nostra Palestra dell’Oratorio dalle 16,30 alle 18.

Il Presidente O.S.G.B.
Emilio Colombo

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Newsletter n° 4
Lei è li: non impressionatevi. Colpite ragazze.

Mentre scrivo apprendo che la Nazionale Femminile di Volley ha battuto la Cina e quindi è in finale.
Grande soddisfazione, sia per la squadra che per noi Italiani e sportivi.
SI perché essere sportivi non è un optional ma racchiude l’impegno di persone e atleti/e che con il loro lavoro consente il raggiungimento di simili risultati che al di la di come finirà racchiude in sé l’impresa.

Ecco ho voluto partire da qui, esagerando un po’ nel paragone ma avendo in me la consapevolezza che quello che da domani le nostre ragazze del Volley inizieranno è l’ennesimo cammino, con l’inizio dei campionati, dove seppur nella nostra modesta realtà, racchiude in se la voglia di essere protagoniste, sul campo, fuori dal campo e soprattutto con quella sportività agonistica che da sola supera qualsiasi ostacolo.
La Pallavolo per noi dell’O.S.G.B. è anch’essa parte integrante del nostro essere Società dell’Oratorio, assieme al Calcio crea un gruppo di 300 atleti che percorrono in lungo e in largo il nostro territorio portando sui campi e nelle palestre la nostra capacità Tecnica e la valorizzazione dei nostri atleti e i nostri ideali.
Come per il Calcio faccio i migliori auguri alle nostre ragazze e al loro Allenatore e senza dire altro (scaramantico …) in quanto a poco servono le parole; quello che conta è il risultato del campo; e su quello la mia fiducia come quella di tutti i Tecnici e Dirigenti della Pallavolo sarà per Voi un vero sostegno.

Il Presidente O.S.G.B.
Emilio Colombo

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NEWSLETTER n° 3
Condividere pur nelle diversità delle scelte è dimostrazione di essere gruppo Dirigente

Ogni qualvolta si effettuano scelte, queste immediatamente trovano contrarietà, valutazioni opposte da parte di singoli e chissà perchè mai vengono direttamente poste a chi tali scelte dopo discussioni, approfondimenti e valutazioni ha fatto.

Abbiamo deciso di “collaudare” per questa stagione sportiva la differenziazione tra il Nuovo Iscritto e l’Iscritto riconfermato. Al nuovo iscritto (Borsa Tuta Pantaloncino Calzettoni) al riconfermato invece l’eventuale esigenza di materiale dovrà essere a carico dello stesso. Parità di trattamento è invece l’assicurazione sportiva. Questa scelta è stata inoltre inserita sul modulo di iscrizione.

Ma veniamo al perché di questa scelta; “Rispetto all’abbigliamento si precisa che in caso di sostituzione di abbigliamento il costo dello stesso dovrà essere sostenuto dall’atleta, e che l’abbigliamento viene fornito incluso nella quota solo per la prima iscrizione.

La motivazione della scelta risiede nel fatto che la quota richiesta (sia per la prima iscrizione che per quelle successive) non copre le spese pro capite del singolo iscritto che l’Associazione nel complesso sostiene: il contenimento della quota richiesta agli iscritti viene infatti calmierata grazie alle entrate dell’Osgb Cup.

Se quindi in sede di prima iscrizione si è ritenuto di fare un trattamento di particolare favore, è necessario non gravare di eccessivi costi l’Associazione per gli anni successivi.

Ulteriormente la scelta è supportata dal fatto che in questo modo, non fornendo in  automatico abbigliamento in sede di rinnovo, si cerca di responsabilizzare i ragazzi e le loro famiglie rispetto alla    cura del materiale fornito in precedenza.” Come si evince questa scelta è ponderata e motivata da fattori che non possono essere trascurati.

Questa proposta è stata portata (14 Sett.) a tempo debito alla conoscenza di Allenatori e Dirigenti dei settori Calcio e Pallavolo con le stesse motivazioni sopra riportate e pur in presenza di discussione nessuno ha mai posto una netta e dichiarata contrarietà. Quindi nessun Dirigente è legittimato a sostenere che Lui/Lei è contrario/a ad una scelta che la Società ha fatto con motivazioni e ragioni poste alla conoscenza del proprio gruppo Dirigente.

Diventa quindi sorprendente vedere scambi “social” di distacco delle scelte condivise; l’O.S.G.B. è una Società composta da volontari, alcuni di loro chiamati anche a responsabilità decisionali e gestionali per il bene della Società e per cercare di mantenere assieme il collante sportivo/educativo che ci contraddistingue. Sarebbe bello che col tempo si imparasse ad evitare inutili “pettegolezzi” che altro non fanno che creare inutili scompigli dove non servono.

Emilio Colombo
Presidente O.S.G.B.

——————————————————————————————————————————————————-Newsletter n° 2
Un nuovo mandato all’ O.S.G.B. Un valore dello sport nell’educazione dei ragazzi/e

Praticare uno sport non solo fa bene ( benissimo!) a livello fisico ma aiuta i ragazzi/e ad apprendere valori come l’amicizia, la solidarietà, il lavoro (gioco) di squadra e la capacità di risolvere piccoli e grandi problemi.
Dalla scuola calcio alle categorie superiori che ogni anno coinvolgerà i ragazzi/e cresce in modo esponenziale il loro grado di autonomia impensabile solo all’inizio dell’avventura.
Ciò dimostra e riconosce che lo sport è un linguaggio universale che riesce ad unire i giovani superando differenze culturali, religiose, sociali e linguistiche.
Recentemente ho letto una frase molto bella:

Se c’è un pallone… ci sarà sempre qualcuno che vuole giocare a calcio. Al pallone non importa se sei grande o piccolo, qual è la tua religione o come è fatta la tua famiglia.
Non gli interessa qual è il colore della tua pelle nè da dove vieni. Non gli importa nemmeno se sei bravo o no a giocare a calcio …

IN TUTTO QUESTO DIVENTA IMPORTANTE IL RUOLO DELL’ALLENATORE NELLA CRESCITA DEI RAGAZZI/E

Lo sport gioca un ruolo essenziale nella crescita dei ragazzi: le prove a cui ti mette di fronte, i sacrifici, i traguardi da conquistare sono esperienze che attivano il processo educativo dei giovani e indirizzano le loro immense energie verso uno scopo tangibile.
Lo sport aiuta i giovani a prendersi cura di se stessi, e del proprio corpo, impegnandosi e rinunciando a qualcosa per mantenerlo in perfetta efficienza.
E la figura dell’allenatore è fondamentale in questo percorso: accoglie il giovane, lo accompagna nell’esperienza sportiva e lo aiuta a superare i suoi limiti.
In queste semplici ma potenti azioni che si intraprendono ogni giorno sui campi di allenamento e di gara si evince molto della visione dell’ O.S.G.B., un pensiero educativo e sportivo forte, : “Vale la pena di offrire il nostro tempo, tanto tempo, per i nostri ragazzi, che devono essere guidati e accompagnati in questo percorso sportivo”. Ecco questo è il mandato che ha noi allenatori è stato dato e domenica ci sarà riconsegnato.

L’INTEGRAZIONE SOCIALE E IL DIRITTO ALLO SPORT

L’O.S.G.B.  crede  nello  sport  come  un  efficace  strumento  di  cambiamento  sociale.   L’obiettivo primario è garantire il diritto allo sport, renderlo accessibile a chi più ne ha bisogno e portarlo lì dove non c’è per diffonderne i principi e i valori che sono alla base di qualsiasi attività sportiva.

L’educazione, l’inclusione sociale e il benessere attraverso lo sport rappresentano il cuore dell’O.S.G.B.; che progetta e organizza percorsi sportivi per bambini/e, adolescenti . Tutto sotto la guida esperta di Allenatori, Volontari qualificati e disponibili affinchè tutto ciò possa ottenere quel risultato di massimo coinvolgimento dei ragazzi/e avendo come scopo il risultato di formare non solo l’atleta ma col tempo l’uomo.

Emilio Colombo

Presidente O.S.G.B

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NEWSLETTER n° 1

Venerdì 14 settembre si terrà per la prima volta una riunione di tutti gli Allenatori, Dirigenti, Collaboratori e Volontari dell’O.S.G.B. dei settori Calcio e Pallavolo.

Un momento di incontro e di conoscenza di persone che pur militando nella stessa Società rischiano di non conoscersi, pur prestando gratuitamente il loro impegno e che conseguentemente non affrontano assieme problematiche che ogni giorno riscontriamo e che assieme potremmo cercare di risolvere. Ho fortemente voluto questo incontro, consentirà di conoscere meglio l’O.S.G.B., i suoi programmi, progetti e naturalmente i problemi.

Come ho spiegato nel mio discorso di insediamento oggi è cambiato il modo di fare e organizzare lo sport; ciò impone alle realtà dell’Oratorio un adattarsi al cambiamento del tempo.

Però di fronte a questi cambiamenti l’O.S.G.B. pur adeguandosi ha mantenuto la propria identità e lo ha fatto pur in presenza di avversità di pensiero rinchiuse in sterili critiche per nulla propositive e senza assunzione di responsabilità alcuna. Lo spirito volontario di tanti Allenatori, Dirigenti, Collaboratori dimostrano quanto lo sport sia maestro di vita. La nostra forza è anche quella di avere al nostro interno persone che operano “nell’ombra” ma che contribuiscono alla crescita della nostra Società ed alla Sua visibilità sul territorio e come parte integrante della comunità Oratoriana.

Oggi è giunto il momento che tutti si rendano conto di essere un’unica cosa: l’O.S.G.B.

Una Società in continua crescita che deve affrontare ogni momento di raccordo tra lo sport, l’ambiente educativo espandendo l’interesse ed il coinvolgimento di ragazzi/e che lo compongono garantendo loro una crescita sia sportiva che educativa.

Attuando quindi nei vostri confronti le Informazioni di come avviene la gestione di una Società Sportiva, la nostra, dal momento delle iscrizioni, ai campionati alle scelte di “politica” sportiva alla gestione economica della stessa.

Ecco questa assemblea, ripeto la prima in modo cosi coinvolgente, deve essere l’inizio di un confronto costruttivo e di scambio di conoscenze e di costruzione progettuale che una Società come la nostra deve avere proprio per la diversità che abbiamo con quanto ci circonda sia nello sport che nel rapporto ideale di educazione che rivolgiamo ai ragazzi/e.

Mi auguro quindi di vedere Tutti Voi presenti Venerdì 14/09 alle ore 20.45 in Oratorio.

                Emilio Colombo

Presidente O.S.G.B.